music scenario

Published on aprile 15th, 2015 | by improvearts

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SCENARIO [at] WAREHOUSE, Roma. Con Nina Kraviz, Rustie, Vessels & Julio Bashmore

ll 17 aprile Roma, nella cornice post-industriale del Warehouse, si prepara ad ospitare la seconda edizione di SCENARIO.

Quest’anno la warehouse room, più orientata a sonorità house rispetto alla passata edizione, porterà in dote le melodie ammalianti della siberiana Nina Kraviz, in compagnia del nuovo enfant prodige della house inglese, Julio Bashmore. Lo storage room, di contro, sarà dedicato alle performance live. I Vessels, band post-rock originaria di Leeds, presenteranno il loro nuovo album Dilate, terza raccolta in ordine di apparazione, il quale assimila sonorità più elettroniche a quelle post-rock che da sempre caratterizzano la band inglese. A seguire Rustie, il talento di casa Warp Records, proseguirà il suo Green Language Tour facendo tappa proprio a Roma. Non potreste immaginare SCENARIO più accogliente di questo, in una serata da mille e una notte, bruciando il vostro amore per la musica come di rado può capitare in questa città.

Line up

NINA KRAVIZ

JULIO BASHMORE

RUSTIE (LIVE)

VESSELS (LIVE)

RAFFAELE COSTANTINO

ZERØ

Produzione e promozione evento: Rebel Rebel

Location: Warehouse

Via Sambuca Pistoiese – c/o via salaria 1021

Costo ingresso:

Prezzo unico 25 Euro drink escluso

Modalità di Accesso: Botteghino

No prevendite

scenario - nina kraviz

— Nina Kraviz

L’arte nelle sue multiple sfaccettature: questa è Nina Kraviz. Produttrice, cantante, DJ..

Il progetto musicale di Nina Kraviz nasce nel 2005, e subito incontra il primo ostacolo: viene accettata alla RedBull music academy di Seattle, ma non le viene concesso il visto. Poco male, la Kraviz dirotterà le proprie mire artistiche verso Melbourne, seguendo quel corso di un anno che le era stato propibito di seguire a Seattle.

Nel 2008, diviene resident presso il club Propaganda di Mosca.

Nel 2012 si consacra nell’olimpo della club music: esce difatti il suo primo album, Nina Kraviz, sull’etichetta Rekids. Il primo singolo estratto dall’album è Ghetto Kraviz, traccia che ha ammaliato e cinicamente affascinato i dancefloor di ogni dove.

Nel 2014 l’artista di ghiaccio entra nella maggiore età: fonda трип (Trip), la propria etichetta discografica. La chiave in tutto quello che Nina Kraviz fa è la sua espressione unica, il suo modo verace di trasmettere le proprie emozioni ed i propri sentimenti, spesso in modo nudo e crudo, quasi grezzo..

Non assolutamente vincolata da un unico genere durante le sue produzioni od i suoi Dj set, le sue ispirazioni non conoscono limiti: la buona musica è buona musica, qualunque sia la fonte dalla quale essa provenga.

Di Nina Kraviz ne abbiamo già sentito parlare, ma l’impressione è quella che la stella dell’artista siberiana abbia appena cominciato a brillare nei mari della Siberia.

scenario Julio Bashmore

— Julio Bashmore

Julio Bashmore nasce a Bristol. E solo questo, dovrebbe bastare. Quanto meno come garanzia di successo. Bristol è la città inglese che ha regalato alla terra d’albione alcuni dei più grandi artisti della recente storia europea: Tricky, Banksy, Allflaws solo per citarne alcuni.

Se sei nato a Bristol, città di 400.000 anime, qualche buona probabilità di vivere come artista la hai. Ed a Bristol, terra di rave, nasce Julio Bashmore, nuovo crack della musica house inglese. Ok, forse i rave e la musica house non si accoppiano a prima vista, ma è proprio il crescere vivendo un background di così ampia ed eterogenea dimensione, che ha permesso all’artista inglese di sviluppare un proprio stile, non costretto all’interno di statici schemi di riferimento.

Nel 2009, Claude VonStroke gli cambia la vita. Come ogni teenager inglese appena uscito dal college, Julio Bashmore pianificava la propria vita, che necessariamente avrebbe dovuto avere un capitolo dedicato all’università. Ma la promessa di VonStroke di far uscire un suo EP per la propria etichetta, la Dirtybird, ha decisamente convinto Bashmore a virare rotta.

Tra il 2011 e il 2012, ha continuato a rilasciare musica su etichette come Motive Anima, 3024, Future Boogie, e PMR Records, tra cui la hit club “Battle for Middle You.”

Nel 2012, fonda la sua propria label Broadwalk, dove pubblica il brano “Au Sève”, che trova da subito grande successo nei circuito dei club e dei festival di tutto il mondo. Il singolo “Peppermint”, con la cantante inglese Jessie Ware, è stato rilasciato nel 2014, ed è entrato in classifica direttamente al 57° posto.

Julio Bashmore è un talento, uno di quelli veri, uno di quelli che arde fino a bruciare dietro la consolle. Se una nuova ondata house sta emergendo nei mari d’oltreomanica, Bashmore ne sarà sicuramente il capostipite.

Ed ha solo 24 anni.

scenario - Rustie

— R u s t i e

Warp records, Hyperdub, Numbers, LuckyMe, Wireblock, Stuffrecords.

Certo è, che se nel curriculum hai la possibilità di elencare queste etichette, qualche possibilità di trovare lavoro la hai. E Rustie, al secolo Russel Whyte, disoccupato non è. L’artista scozzese nasce artisticamente nel 2007, anno in cui produce il primo singolo. Solamente tre anni dopo firma per la Warp records, etichetta sulla quale uscirà il suo EP Sunbrust. La stella di Rustie ha cominciato a splendere nel firmamento dell’elettronica.

Un anno dopo infatti, Rustie rilascia il suo primo album Glass Swords, sempre su Warp Records. E’ l’album di After light, traccia che ha prepotentemente segnato il percorso artistico dell’artista di Glasgow.

l 25 agosto del 2014 rilascia il suo ultimo album Green Language, il quale darà luogo al Green Language live tour, che lo vedrà esibirsi tra le altre a Scenario il 17 aprile.

Il titolo ‘Green Language’ ha diversi significati nella letteratura medievale norrena, nel Rinascimento e nella magica ed antica mitologia, e molti la considerano come la chiave per una conoscenza perfetta.

Per Rustie, ne fa eco il suo atteggiamento verso la musica:” E’ un linguaggio che è non è dualistico, che parla direttamente alle vostre emozioni senza che la mente interferisca con il messaggio che si vuole trasmettere”, spiega Rustie “E la musica è proprio questo per me”.

Il Green Language tour rappresenta la sua tournèe più geograficamente completa fino ad oggi, andando a toccare date in tutta Europa, ma anche in Australia, Stati Uniti e la Corea. Esibizioni musicali coadiuvate da live visual in grafica 3-D realizzati da A-Rock,manufatti egizi perduti, stormi di uccelli ed altri effetti stravaganti accompagneranno i live di Rustie.

Rustie saprà ammaliarvi, farvi rimbalzare per la pista con quelle sonorità proprie della dubstep, dell’hiphop e del grime.

Rustie, in altre parole, saprà ammaliarvi con la sua musica.

scenario Vessels

— V e s s e l s

La trasformazione è completa. Dopo 4 anni di sperimentazione ed evoluzione musicale, I Vessels finalmente guardano la luce con un nuovo temerario ma brillante disco, che magistralmente si evolve lungo un percorso che va dal “vecchio” al “nuovo”: le fondamenta son quelle, ma ora le sonorità sono evolute verso beat elettronici più “fisici”.

Con la loro ultima fatica, Dilate, i la band di Leeds è ora maggiormente focalizzati sull’euforia del dancefloor, assimilata come energia positiva.

Caratterizzate da esibizioni live che rasentano il livello di una perfezione routinaria, le ultime performance sono state una laica comunione con il pubblico: due batteristi, uno davanti ed uno al centro dello stage, la band ed il pubblico che, come detto, vivono una simbiosi vitale nella quale ognuno si nutre dell’energia dell’altro.

Il passaggio a questo sonorità più elettroniche, è avvenuto quasi senza soluzione di continuità. Ciò che lo rende ancora più notevole è che ogni bit è prodotto dal vivo. Ancora più notevole è stata la capacità della band inglese di non perdere contatto con il loro pubblico primitivo, allargando i propri orizzonti. Forse, questi mondi musicali non sono poi così lontani, dopo tutto.

I Vessels si sono esibiti sui palchi di alcuni tra i più grandi club e festival del mondo: dal Berghain di Berlino, istituzione per quanto riguarda le sonorità più techno, passando per il Beat harder, Il Beacons, Il Simple Things ed il Glastonbury, forse il festival più acclamato al mondo. Come Jon Hopkins, Moderat e Caribou prima di loro, la band inglese è riuscita a trasmettere su un palco live le loro intricate, a volte elusive, produzioni in studio.

A marzo la band ha rilasciato il loro nuovo, ultimo lavoro. Hanno scelto Scenario, e Roma, come loro prima data italiana di lancio del disco. Forse, probabilmente, potremo assistere alla presentazione di un vero e proprio capolavoro.

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