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Published on febbraio 12th, 2014 | by Rosamaria Faralli

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Social Street – Il vicinato amico

Un anno fa, secondo alcuni sondaggi, solo un italiano su cinque sapeva cosa fosse una Smart City. Oggi, al contrario, sta diventando virale sul web il concetto di “Social Street”.

Vivere in una grande città ha molti pregi, ma sicuramente rende più difficili i rapporti interpersonali, in particolare quelli con il vicinato. Al contrario dei piccoli centri, infatti, nelle grandi città si vive da perfetti sconosciuti anche all’interno dello stesso palazzo che, spesso, rappresenta solo un grande “dormitorio” dove recarsi dopo il lavoro.

Nascono così le “Social Street”, il cui obiettivo “ è quello di socializzare con i vicini della propria strada di residenza al fine di instaurare un legame, condividere necessità, scambiarsi professionalità, conoscenze, portare avanti progetti collettivi di interesse comune e trarre quindi tutti i benefici derivanti da una maggiore interazione sociale” (Social Street Italia)

In Italia esistono più di 70 Social Street e il meccanismo è molto semplice.

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Partendo da un gruppo facebook, si passa dal mondo virtuale a quello reale. Ci si conosce, si condividono idee e ci si scambiano favori. Risulta così molto facile trovare un idraulico di fiducia nella zona, un elettricista, un antennista, un aiuto per i traslochi ecc.

Tutto è nato a Bologna grazie a Federico Bastiani, che, stanco di vedere suo figlio giocare sempre da solo, crea un gruppo Facebook dal nome “residenti in Via Fondazza- Bologna” e in pochissimo tempo al gruppo aderiscono più di 800 persone.

Da qui l’epidemia sociale che ha portato alla nascita in pochissimo tempo di altre 25 strade sociali all’interno di Bologna.

Passare poi dal virtuale al reale è un attimo. Appena il gruppo ha raggiunto 20 persone, si è  fissato il primo appuntamento reale, mentre il secondo incontro è avvenuto al raggiungimento dei 200 iscritti. Bambini, adulti, anziani di interi quartieri si sono incontrati per strada per scambiare idee e conoscersi.

La vita delle Social Street continua poi sul web, sempre attraverso Facebook, dove ognuno può pubblicare le proprie esigenze: c’è chi cerca professori per ripetizioni private, chi un architetto, chi pubblica il listino prezzi del proprio centro di bellezza ecc.

Ed è così che, grazie ad un semplice “clic”, scopri che il tuo vicino di casa non è poi così male! (fatta eccezione della signora che vive al piano di sotto, nel mio palazzo)

Se vuoi creare anche tu la tua “Social Street” basta seguire poche e semplici linee guida!

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About the Author

Rosamaria Faralli

Nasce a Napoli nel 1984, si laurea in Architettura UE presso l'Università di Roma "La Sapienza", nel Marzo 2012, e ha frequentato corsi di modellazione e rendering avanzato all'università privata "Quasar" di Roma. Inoltre, nel 2009, ha partecipato alla "Roma Summer School on Urban Design" . Da maggio 2012 entra a far parte di nITro group (New Information Technology Research Office) prendendo parte a varie iniziative come il " SicilyLab"; la rivista online di architettura “On/Off Magazine” (http://onnoffmagazine.com) e ad altre iniziative ancora in fase di costruzione. (http://nitrosaggio.com) Sempre nel 2012 ha frequentato il corso di "coordinatore della sicurezza sui cantieri" presso la facoltà di Ingegneria de "la Sapienza". Attualmente collabora con lo studio di architettura e urbanistica “Coffice”. Coltiva autonomamente la sua passione per la fotografia che l'ha portata ad esporre in vari locali di Roma, a collaborare con la società "il milione" per la realizzazione di applicazioni per cellulari riguardanti guide turistiche di Roma e a collaborare con la rivista online "L'infiltrato".



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