food Ossessionati dal cibo

Published on gennaio 26th, 2014 | by Luca Di Russo

0

Ossessionati dal cibo

Questo mese voglio parlarvi di un argomento serio. Di solito i miei articoli hanno sempre un tono scherzoso e ironico, perché ci tengo che l’argomento “dieta” sia divulgato con leggerezza.

Stavolta però voglio parlarvi dei disturbi del comportamento alimentare DCA e in particolar modo di quelli più noti: l’anoressia e la bulimia nervosa.

Ho deciso di affrontare questo tema per un motivo. Molte persone ne parlano senza sapere esattamente di cosa si tratta. Molti miei pazienti credono di essere stati anoressici o bulimici perché hanno passato un periodo in cui non mangiavano o perché si inducevano il vomito quando si sentivano gonfi. Beh, fortunatamente per loro le cose sono ben diverse.

Facciamo chiarezza

L’etimologia delle parole ci dà un’idea di cosa stiamo parlando, tuttavia può essere fuorviante.

Anoressia significa “senza appetito” (An-orexis)

Bulimia significa “fame da bue” (Bous-limos)

Dico che sono fuorvianti perché le persone con questi disturbi non si fanno guidare dalla fame, piuttosto sono ossessionati dal cibo e questa pressione li spinge ad essere ossessivi nell’evitare di ingerirlo o compulsivi nelle abbuffate, ma di certo non lo fanno perché non sentono la fame o perché ne hanno troppa (parlando di fame biologica)

cibo-anoressia-bulimia-help

Per diagnosticare un DCA gli psicologi si servono del DSM, un manuale dove sono raggruppati tutti i vari disturbi in base alla frequenza dei sintomi osservati negli anni.

Sul DSM IV si definisce Anoressia Nervosa “Rifiuto di mantenere il peso corporeo al di sopra o al livello del peso minimo normale. Intensa paura di aumentare di peso. Alterazione del modo in cui il soggetto vive il peso o la forma del corpo ecc…” e può essere con restrizioni (cioè digiuni) o con abbuffate/condotte di eliminazione (vomito autoindotto, uso eccessivo di lassativi ecc..).

Per la Bulimia Nervosa invece la definizione del DSM è “Ricorrenti episodi di abbuffate. Sensazione di perdere il controllo durante l’episodio. Ricorrenti e inappropriate condotte compensatorie” (come prima)

Esistono poi altri tipi di DCA come i Disturbi dell’Alimentazione Non Altrimenti Specificati o DANAS e i Disturbi dell’alimentazione incontrollata (anche nota come Binge eating disorder o BED)

Io trovo che questa distinzione sia troppo complicata (anche per gli addetti ai lavori), ma soprattutto non faccia capire la situazione psicologica ed emotiva delle persone che soffrono di questo disturbo. Per questo preferisco un altro tipo di definizione:

Anoressia Nervosa

Si può distinguere in due tipologie:

  • L’Anoressia Primaria dove il disturbo è il problema principale.

  • L’Anoressia secondaria dove il disturbo è causato da un’altra patologia o situazione pregressa, come: malattie infettive, neoplasie, depressione, psicosi schizofrenica, personalità psicopatiche, anoressia sociale o da modelli estetici di riferimento.

Ossessionati-dal-cibo-dietaDa questa distinzione si può intuire facilmente che l’anoressia di cui si parla normalmente, che abbiamo nell’immaginario comune, forse può essere quella secondaria sociale o da modelli estetici. Il trattamento base sarà quindi una terapia volta a gestire quest’ansia sociale che ha presumibilmente a che fare con l’autostima. Non voglio sminuire questa condizione, ma è abbastanza chiaro che la differenza con l’anoressia primaria è molto marcata.

Il trattamento dell’Anoressia primaria è molto più complesso. La persona affetta da questo disturbo ha una condizione di salute precaria, è una persona che rifiuta il cibo sistematicamente e metodicamente, è una persona solitamente colta e intelligente che pianifica in modo ossessivo le proprie restrizioni e, nel caso, le abbuffate e i momenti di compensazione. È una persona rigida e piena di regole autoimposte, che ha paura della convivialità, ha paura soprattutto della sensazione di fame e normalmente nega la sua condizione. Per questo è fondamentale farle capire e metterla davanti al fatto che la sua condotta alimentare la porterà ad avere problemi di salute, valori ematochimici sballati fino ad arrivare ad una situazione di reale rischio. Infatti il trattamento di questo disturbo richiede l’intervento multidisciplinare, a partire da una terapia medica, un approccio psicoterapeutico e farmacologico e una rieducazione nutrizionale. Alcuni sostengono che nell’anoressia primaria ci sia un vero danno biologico di zone del cervello che portano la persona ad una distorsione di percezione del proprio aspetto rispetto agli altri.

Bulimia Nervosa

Qui troviamo tre differenti tipi:

  • Bulimia primaria univoca, dove l’ossessione e la compulsione è rivolta prettamente al cibo.

  • Bulimia primaria multicompulsiva, dove invece la compulsione è rivolta a più oggetti che possono portare piacere (cibo, alcool, acquisti compulsivi ecc.).

  • Bulimia secondaria ad una patologia pregressa come depressione, sindromi ansiose, ipocondria, ritardi mentali, alcolismo, demenze, trattamenti farmacologici con antidepressivi, antipsicotici, cortisone o antistaminici.

Nella Bulimia Nervosa (come nel Binge eating disorder), la parola chiave è compulsione, cioè il desiderio irrefrenabile di compiere azioni anche se hanno conseguenze negative. Le crisi bulimiche sono dei rituali ossessivi che vengono seguiti da crisi compensative, come il vomito o l’uso intenso di lassativi (solo nella bulimia). Le persone affette da questi disturbi soffrono di violenti sensi di colpa con comportamenti autopunitivi e lesivi della propria autostima. Sono persone insicure, ansiose, che non si stimano e che sono incapaci di controllare gli impulsi. Solitamente hanno il forte desiderio di riempire un vuoto interiore con il cibo. Per tutti questi motivi il comportamento più efficace da assumere con loro deve essere quello dell’accettazione della persona, del conforto, sottolineando i loro pregi e i loro punti di forza. Il contrasto e la svalutazione serviranno solo a peggiorare la situazione.

I casi di anoressia e bulimia primarie sono più rari ma, purtroppo, sono condizioni molto radicate nell’individuo, fanno parte del proprio essere e spesso l’obiettivo del trattamento non è tanto la guarigione completa quanto il miglioramento delle condizioni e della qualità di vita (soprattutto nell’Anoressia primaria).

È importante che sia chiaro a tutti, ma soprattutto a chi è affetto da questi disturbi, che i DCA possono provocare gravi danni all’organismo, con gravità variabile a seconda dell’entità del disturbo.

Ora forse è un po’ più chiaro di cosa parliamo quando affrontiamo questo discorso. L’anoressia e la bulimia sono patologie molto serie e a volte drammatiche, quindi credo sia fondamentale imparare a riconoscere che tipo di disturbo abbiamo davanti, per capire che tipo di strada prendere e che condizione possiamo desiderare. Credo sia un atto di responsabilità importante da assumere con noi e con le persone a cui vogliamo bene che si trovano in questo tunnel.

Meditiamo…

.

[food_8#156]

.






.


About the Author

Luca Di Russo

Sono un Biologo nutrizionista e life coach nutrizionale e svolgo la libera professione presso diversi studi a Roma. Mi occupo di alimentazione a 360 gradi insegnando ad essere il nutrizionista di sè stesso. Il cervello è plastico, il cambiamento è possibile quindi vedi di posare quel cornetto! Mi trovate anche su facebook alla pagina nutriblog e su www.nutriblog.it



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to Top ↑