photo Toulouse-Lautrec

Published on dicembre 19th, 2013 | by Flavia Scalambretti

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Mautrice Guibert – Toulouse-Lautrec nel suo studio, Parigi, 1894 ca.

Siamo a Montmartre, fulcro della bohème parigina di fine ‘800.

È l’epoca della perdizione, dei bordelli, dell’assenzio, del Moulin Rouge, della Belle Époque come mito ideale della gioia di vivere fuori dagli schemi.

Simbolo indiscusso di questo contesto è certamente Henri de Toulouse-Lautrec, artista post-impressionista che incarna lo spirito grottesco dell’epoca.

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Un ritratto di Toulouse-Lautrec di Mautrice Guibert

Miope, bleso, affetto da picnodisostosi (grave forma di nanismo, 1,52 m d’altezza), ricoverato per alcolismo, assiduo frequentatore di case chiuse, rappresenta esattamente lo spirito dell’outsider del periodo.

Raggiunse la fama internazionale per le sue opere, icona della vita sregolata dei sobborghi bohémien di Parigi. Nella foto sopra lo vediamo contemplare le sue opere assieme (probabilmente) a una prostituta nel suo studio in Rue Tourlaque 7, all’incrocio con Rue Caulaincour 27 (oggi numero 21).

Del fotografo che scattò la foto sappiamo ben poco. È Maurice Guibert, nato nel 1815 e morto nel 1913, rappresentante per la ditta di champagne Moët et Chandon e membro attivo della Société française de photographie.

Mautrice Guibert

Maurice Guibert

L’aspetto più interessante è che egli pratica la fotografia solo ed esclusivamente per diletto, senza nessuna pretesa di elevare il suo operato ad arte.

Guibert è autodidatta e la sua è una fotografia privata, intima, ironica e sinceramente divertente.

Anche nel ritrarre il suo amico artista è anticonvenzionale.

Toulouse-Lautrec

Un fotomontaggio di Maurice Guibert in cui Toulouse-Lautrec ritrae se stesso (1892 ca.)

Prendiamo in esame la seguente fotografia, divenuta ormai uno dei simboli per eccellenza dello spirito bohémien parigino.

Toulouse-Lautrec

È evidentemente un ritratto all’artista della Belle Époque, ma Lautrec non è né intento a dipingere né in posa, come era convenzione al tempo. Non è al lavoro, ma contempla la sua opera “Al Salon di rue des Moulins”, e all’interno dell’inquadratura sembra avere una funzione puramente estetica, sembra quasi sistemato lì per creare una geometria simmetrica con la ragazza, quando in realtà è il reale soggetto dello scatto.

Toulouse-Lautrec

L’atelier è inconsuetamente ordinato, fatto decisamente inverosimile e che evidenzia l’attenzione del fotografo alla composizione, anche se non professionista.

Ma cosa rappresenta questa fotografia? Difficile rispondere in modo certo.

Chi è la donna con la lancia?

Toulouse-Lautrec

Probabilmente è una prostituta che si riconosce nel dipinto al centro. Potrebbe essere una risposta plausibile per via del fisico di proporzioni non accademiche, e per l’indifferenza nell’esporre la sua nudità di fronte all’obiettivo della macchina fotografica.

Impossibile saperne di più, anche perché l’unico documento che abbiamo è una stampa delle dimensioni 24 x 35 cm, senza alcun appunto, oggi conservata nella Biblioteca nazionale di Parigi.

Nonostante ciò, questa, insieme ad altre preziose fotografie di Guibert, rappresenta una delle prime sperimentazioni di un utilizzo differente della fotografia, e costituisce una fondamentale documentazione degli ambienti bohémien di fine ‘800.

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About the Author

Flavia Scalambretti

Flavia Scalambretti, 23 anni, romana. Laureanda in Scienze della Comunicazione. Fotografa freelance per l'agenzia giornalistica fotografica AGF.



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