photo national geographic 125 anni 'la grande avventura'

Published on febbraio 26th, 2014 | by Flavia Scalambretti

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La Grande Avventura: i 125 anni di National Geographic

La migliore avventura è sempre la prossima”.

national geographicCon questa frase John Fahey Jr., attuale presidente della National Geographic resenta la raccolta d’immagini della society per celebrare il 125° anniversario dell’attività.

Il 13 gennaio del 1888, 33 fra i più illustri scienziati, esploratori, naturalisti, cartografi e meteorologi americani si riunirono al Cosmos Club di Washington per fondare la società, con lo scopo di promuovere “la diffusione della cultura geografica”.

A ottobre dello stesso anno uscì il primo saggio firmato NG, dal titolo “La classificazione delle forme geografiche per genesi”.

Dal 1900 la Society cominciò a finanziare le sue spedizioni: la prima fu l’esplorazione del monte St. Elias, in Alaska. Lo stesso anno veniva anche pubblicata la prima fotografia sulla rivista, lo scatto di J.Q. Lovell alla Herald Island, nell’Antartide russa.

national geographic

Da allora la bandiera azzurra, bruna e verde della società è giunta fino ai luoghi più remoti della terra, raccontandoci le civiltà, le architetture, gli stili di vita, i paesaggi, la flora e la fauna del mondo e documentando molte tra le più entusiasmanti scoperte:

national geographic - Robert E. Peary La spedizione di Robert E. Peary al Polo Nord (1909).

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national geographicIl ritrovamento di Machu Picchu in Perù da parte della spedizione capitanata da Hiram Bingham (1912).

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national geographicIl primo volo (documentato con relative fotografie aeree) sul Polo Sud, di Richard Byrd (1929).

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national geographic - titanicFino alla missione che ha portato Emory Kristof, dopo 17 anni di preparazione, 4000 metri sott’acqua per fotografare il relitto del Titanic (1991).

La società dal rettangolo giallo rappresenta una pietra miliare anche nella storia della fotografia, sia per l’ambito tecnico e tecnologico, in cui colleziona molti primati, sia per il valore documentario dei suoi reportage.

national geographicPrime fotografie notturne di animali, ottenute con l’uso del flash e di una fototrappola, di George Shiras (1906).

national geographic - prime immagini subacqueePrime immagini subacquee, di W.H. Longley e Charles Martin (ottenute con una macchina fotografica rivestita di stagno, trascinando una zattera con mezzo kg di polvere di magnesio esplosiva) (1926).

Negli anni National Geographic ha plasmato la nostra concezione d’intere culture e di luoghi che, probabilmente, pochi di noi avranno la fortuna di visitare di persona, come dimostra questa celebre foto di Steve Mc Curry della ragazza afghana.

national geographic - ragazza afgana

Per arrivare a percepirne l’influenza forse può servire sapere che Churchill e Roosevelt utilizzarono cartine geografiche prodotte dalla Society per definire i confini di occupazione della Germania durante la Seconda Guerra Mondiale, e che sono stati intitolati ai suoi rappresentanti un asteroide, un dinosauro, una scimmia estinta, diverse orchidee, un pesce, e diverse formazioni geografiche (rilievi sottomarini, vette, laghi e fiumi).

Nei suoi racconti la fotografia ha certamente un ruolo di primo piano, e le sue immagini sono caratterizzate da uno stile rassicurante, che accarezza l’occhio con i suoi colori e le sue forme, senza sconvolgerlo mai, per quanto diverso e sconosciuto possa essere il soggetto. Questi caratteri hanno influenzato in modo decisivo la fotografia documentaria e paesaggistica dei nostri tempi. E proseguiranno a farlo anche in futuro, perché la National Geographic vanta un’equipe di 140 tra scienziati ed esploratori che lavorano in 90 paesi del mondo per continuare a raccontarci la storia del nostro pianeta, attraverso gli sguardi delle persone, la ricerca scientifica e l’esplorazione naturalistica, per ricordarci quanto è meravigliosa la Terra, e che dovremmo assolutamente prendercene cura.

Riassumere in maniera esaustiva in 125 fotografie l’epopea della storia del mondo è tutt’altro che facile, ma “La Grande Avventura” rappresenta una celebrazione della Society, un resoconto del lavoro svolto e dei traguardi raggiunti in questo lungo cammino.

La mostra, inizialmente programmata dal 28 settembre al 2 febbraio, è stata prorogata fino al 2 marzo, e ha sede presso il Palazzo delle Esposizioni, a Roma.

national geographic - 125 anni 'la grande avventura'

Info

Indirizzo: Palazzo delle Esposizioni, Via Nazionale 194, Roma

Dal 28 settembre 2013 al 2 marzo 2014

Domenica, martedi, mercoledi e giovedi ore 10.00 – 20.00

Venerdi e sabato ore 10.00 – 22.30

Chiuso lunedi

La biglietteria chiude un’ora prima

Prenotazioni: 0039 06 39967500 – 848 082408 (scuole)

 

Palazzo delle esposizioni

National Geographic

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About the Author

Flavia Scalambretti

Flavia Scalambretti, 23 anni, romana. Laureanda in Scienze della Comunicazione. Fotografa freelance per l'agenzia giornalistica fotografica AGF.



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