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Published on febbraio 23rd, 2015 | by Ofelia Colaci

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L’esordio dei Cento

Dopo aver consacrato le loro ossa ai live, i Cento debuttano con The Wrong Side Of The Ocean, in uscita il 26 febbraio. Nella stessa data si terrà il release party all’Init di Roma, all’interno della serata “Maciste contro tutti”; qui tutte le info.

Di certo la band toscana sa bene in che direzione muoversi, un album dai suoni puliti, concisi, dove qualche orpello di troppo è pur giustificato dal pieno rispetto della  struttura di ogni brano.

Un impeto ed un vigore che emergono fin da subito con Saturated images on the paper in cui l’iperbolicità della voce rastrema l’irruenza di batteria e chitarra.

La miscela di stili e suoni differenti serpeggia per tutto l’album, in ogni traccia è possibile ritrovare accenni ai Clash o ai Joy Division così come agli Interpol, pur non peccando di ripetitività, ma preservando una ricercatezza di suoni.

In Babylon attraverso basso, voce e cori riecheggiano suoni a tratti fifties, mentre la chitarra dà un diverso accento alla canzone ricordando l’emo-core nineties.

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Non mancano poi brani dai toni più intimi, come Need you naked, in cui un’isterica batteria ed una squarciante chitarra sono addolcite da una voce melodica ma corposa, o Rollin’on, dove la chitarra protagonista è ammorbidita dalla voce echeggiante.

Un conglomerato di suoni e stili che ben si amalgamano e completano fra di loro, sfociando in brani più maturi, come Killer on the loose, dove i tempi sono scanditi da uno sferzante basso ed un’accentata batteria, mentre la veemenza della chitarra accompagna un cantato a tratti inviperito, addolcito da carezzevoli cori.

100 ways to love e It pounds si concedono a venature più pop, smorzate dal fervore della chitarra e del basso.

Prison of ice è il solo brano che manca di incisività, voce e chitarra non sorreggono bene i tempi veloci di batteria e basso facendola risultare forse un po’ confusionaria. Stuck in the wrong side of the ocean si avvolge di toni più cupi e grevi, senza farsi mancare uno slancio di vigorosità, perfetta conlcusione di un album ben elaborato, sia dal punto di vista della qualità quanto delle scelte soniche.

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About the Author

Ofelia Colaci

C'era una volta, e c'è ancora, una ragazza che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, anche se i secondi un po' meno, che aveva sentito molte ballate, quella di Tom Dooley, quella di Davy Crocket, e sarebbe piaciuto anche a lei scriverne una così, ma invece niente, ha iniziato a scrivere articoli per una rivista online di nome la nostra Web.tv, il suo nome è Colaci Ofelia, 23 anni celibe. Il cartone "é quasi magia Johnny" le fa da musa, e nasce il suo rapporto con il sax, ma, la bravura di Coltrane le sembra limitante ed abbandona tutto. Spazzato via ogni sogno e con l'intento di diventare un manager, si iscrive ad Economia Aziendale, e per ovviare alla noia dei suoi studi, inizia a scrivere recensioni musicali per la rivista CoolClub, il tutto intervallato da un anno vissuto in Spagna. Si ringraziano Giorgio Gaber, Gianni Morandi e GTO per l'ispirazione.



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