eco deodorante fai da te al bicarbonato

Published on febbraio 5th, 2014 | by Melania Perciballi

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Deodorante fai da te al bicarbonato

Oggi parliamo del deodorante, un prodotto di cui molti di noi non riuscirebbero mai a fare a meno. Al detto “l’omm addà puzzà” ormai non ci crede più nessuno (come rivela un illuminante sondaggio su Yahoo Answers), per non parlare dell’accettazione sociale di cui gode una donna che puzza. Se riuscite a fregarvene dell’accettazione sociale, avete tutta la mia stima. Se invece la vostra vanità vi impedisce di portare in giro la vostra puzza, cosa fare?

Comprare un deodorante al supermercato con dentro antitraspiranti, parabeni e alcool, mettervelo sulla pelle finché finisce, poi buttare nell’immondizia il flacone vuoto e ricomprarne un altro nuovo ogni mese o due? State leggendo una rubrica di ecosostenibilità, e quindi sapete già che la risposta è “no”, perché questa soluzione non è affatto ecosostenibile. Il deodorante ve lo potete preparare da soli.

Prima di spiegarvi come prepararvene uno in casa, vediamo un po’ come funzionano e cosa contengono i deodoranti comuni.

Innanzitutto bisogna chiarire che il nostro sudore in origine è inodore. Tuttavia l’umidità, in alcune zone del corpo più predisposte, favorisce la proliferazione dei batteri, responsabili dei cattivi odori.

Cosa dovrebbe fare, dunque, un buon deodorante? Creare un ambiente inospitale per i batteri. La maggior parte dei deodoranti in commercio invece funzionano grazie agli antitraspiranti, che, anziché combattere i batteri, e quindi i cattivi odori, bloccano la sudorazione, funzione fisiologica che il nostro corpo usa per espellere tossine e tenere sotto controllo la temperatura corporea.

La più usata di queste sostanze antitraspiranti è il cloroidrato di alluminio. Il cloroidrato di alluminio restringe i pori sudoriferi, inibendo la fuoriuscita del sudore, che si accumula nei dotti sudoripari. È questo accumulo a causare spesso irritazioni e infiammazioni. Sicuramente molti di voi l’avranno sperimentato. Alcuni studi clinici hanno ipotizzato addirittura una correlazione tra cloridrato di alluminio e cancro al seno.

Agli antitraspiranti sono spesso affiancati componenti battericidi. Tra i più diffusi ci sono i parabeni, agenti antimicrobici molto usati nell’industria cosmetica, accusati di essere dei potenti interferenti endocrini. La Francia nel 2011 li ha messi al bando, adottando un principio di precauzione (quello che dovremmo seguire noi nei nostri acquisti: “forse fa male? non lo compro”).

Alcuni deodoranti sono a base di alcool, che inibisce la proliferazione batterica. Da alcuni anni il suo uso si è molto ridotto, perché irrita la pelle, ma se paragonato agli altri componenti dei deodoranti sembra quasi innocuo.

I deodoranti che promettono di funzionare per 48 o 72 ore o addirittura per una settimana sono i più dannosi. Contengono il triclosan, potente battericida molto aggressivo a rilascio graduale, che resta sulla pelle per molti giorni, anche dopo esserci lavati (motivo della sua efficacia e, al tempo stesso, della sua pericolosità). L’EPA (Agenzia per la Protezione Ambientale americana) classifica il Triclosan come un pesticida e lo definisce tossico per l’uomo e inquinante per l’ambiente.

Potrei continuare a lungo a citarvi studi sulla tossicità dei vari elementi contenuti nei deodoranti in commercio. Certamente c’è anche chi smentisce queste correlazioni e ne mette in dubbio le evidenze cliniche. Ogni volta che uno studio denuncia la pericolosità di un ingrediente, subito viene smentito da altre ricerche. Considerando che le industrie produttrici di cosmetici sono tra le multinazionali più potenti al mondo, viene da pensare che, anche qualora questi prodotti fossero effettivamente dannosi, ci sarebbe sempre qualcuno pronto a dire, dati clinici alla mano, che non lo sono.

Magari l’alluminio, i petrolati e il triclosan non sono dannosi come si dice ma, nel dubbio, io preferisco evitarli (principio di prevenzione).

Sono quindi partita alla ricerca di una soluzione deodorante homemade. Dopo vari tentativi più o meno efficaci (roll on al burro di karité, cremine all’ossido di zinco eccetera) un giorno ho letto da qualche parte che il bicarbonato di sodio funziona come deodorante. Il bicarbonato, infatti, ha una funzione antisettica e battericida, ma non blocca la sudorazione.

In rete si trovano diversi articoli che consigliano di deodorarsi semplicemente mescolando una noce di bicarbonato con qualche goccia d’acqua e strofinandosi le ascelle con questa pastella dopo la doccia. Ho provato anch’io e funziona a meraviglia. Peccato che il bicarbonato sia un po’ abrasivo. Inoltre, non è molto pratico applicarlo senza spargerlo ovunque.

Ho quindi provato a fare un deodorante al bicarbonato in crema con amido e burro di karité con una ricetta trovata in rete (un’imitazione di un deodorante in crema della Lush), ma, dato che il bicarbonato non è liposolubile, la crema risulta piuttosto granulosa e soprattutto macchia molto i vestiti.

Dopo vari esperimenti, ho trovato la formulazione ideale: il deodorante spray al bicarbonato. Basta preparare una soluzione satura di bicarbonato (vi avevo già spiegato come fare nell’articolo sul dentifricio) e versarla in un flacone spray che potete riciclare da un vecchio deodorante. Il deodorante è già pronto così. Se però volete potenziarlo e profumarlo, vi consiglio di aggiungere qualche goccia di olio essenziale di melaleuca (tea tree) oppure di lavanda, antibatterici naturali. Personalmente li aggiungo entrambi: 5 gocce + 5 gocce per 100 grammi di deodorante.

Dato che gli oli essenziali non sono idrosolubili, per una maggiore efficacia dovete scuotere il flaconcino prima di ogni uso. Non c’è bisogno di conservante, perché il bicarbonato crea un ambiente salino non molto appetibile per i batteri.

Ricordate che l’efficacia del bicarbonato, come quella di ogni deodorante, può variare da persona a persona, a seconda del ph della pelle, del periodo dell’anno e anche dello stato emotivo. Se su voi il bicarbonato non dovesse funzionare, non perdetevi d’animo e soprattutto non tornate ai deodoranti convenzionali: in rete troverete sicuramente una soluzione adatta a voi!

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About the Author

Melania Perciballi

Melania nasce a Frosinone nel 1986. Si laurea in Scienze Politiche a Roma e in Geopolitica a Parigi, specializzandosi in geopolitica delle migrazioni. Ha il pallino per la scrittura fin da piccola e, dopo un breve corso di giornalismo, si illude che quella possa essere la sua strada. A Roma e a Parigi scrive di attualità internazionale per giornali, giornaletti, siti di informazione e sedicenti tali. Attualmente scrive resoconti politici per guadagnarsi da vivere, e di tematiche green sul suo blog per mantenersi viva. Si interessa a tutto ciò che riguarda l'ambiente, l'agricoltura sostenibile, la difesa del territorio, l'economia solidale, l'ecocosmesi, il riciclo creativo e l'alimentazione vegetariana. Schifata dal mondo industriale e post-industriale, alterna momenti in cui spera nella decrescita felice ad altri in cui invoca l'estinzione della razza umana. Nella prossima vita vorrebbe rinascere gatto, per passare le sue giornate a rotolarsi sui prati.



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