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Published on ottobre 9th, 2013 | by Francesca Proietto

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Che cos’è l’ amor…?

Che cos’è l’amor…..quello strano sentimento che muove le stelle e gli altri pianeti?

Nel corso dei secoli e della storia qualcuno questa domanda se l’è fatta e le risposte sono state varie. Soren Kirkegaard, ad esempio, a proposito dell’amore diceva:

“Cos’è che rende un uomo grande, ammirato dal creato, gradevole agli occhi di Dio? Cos’è che rende un uomo forte, più forte del mondo intero; cos’è che lo rende debole, più debole di un bambino? Cos’è che rende un uomo saldo, più saldo della roccia; cos’è che lo rende molle, più molle della cera? È l’amore! Cos’è che è più vecchio di tutto? È l’amore. Cos’è che sopravvive a tutto? È l’amore. Cos’è che non può essere tolto, ma toglie lui stesso tutto? È l’amore. Cos’è che non può essere dato, ma dà lui stesso tutto? È l’amore. Cos’è che sussiste, quando tutto frana? È l’amore. Cos’è che consola, quando ogni consolazione viene meno? È l’amore. Cos’è che dura, quando tutto subisce una trasformazione? È l’amore. Cos’è che rimane, quando viene abolito l’imperfetto? È l’amore. Cos’è che testimonia, quando tace la profezia? È l’amore. Cos’è che non scompare, quando cessa la visione? È l’amore. Cos’è che chiarisce, quando ha fine il discorso oscuro? È l’amore. Cos’è che dà benedizione all’abbondanza del dono? È l’amore. Cos’è che dà energia al discorso degli angeli? È l’amore. Cos’è che fa abbondante l’offerta della vedova? È l’amore. Cos’è che rende saggio il discorso del semplice? È l’amore. Cos’è che non muta mai, anche se tutto muta? È l’amore, e amore è solo quello che mai si muta in qualcos’altro.”

Che cos’è questo strano meccanismo per cui se ci sentiamo amati siamo invincibili, e se veniamo rifiutati soffriamo come delle anime all’inferno? Questo strano sentimento in nome del quale facciamo cose folli e a volte esasperate? Quale domanda migliore da porsi a fine estate: la stagione dell’amore per eccellenza.

In questa meravigliosa stagione molti di noi, complici tramonti e aperitivi sulla spiaggia, si saranno innamorati; altri, magari a causa di altrettanti tramonti e spiagge, si saranno lasciati, sentendosi soli e abbandonati nella migliore tradizione di “agosto moglie mia non ti conosco”!  Altri invece avranno capito che, nonostante le code al casello dell’autostrada, gli aerei in ritardo e i soliti imprevisti da viaggio, erano felici lo stesso, perché erano con il loro amore e non volevano essere in nessun altro posto.

Ma com’è che vanno le cose? Come nasce questo strano sentire chiamato “amore”? È davvero, come sosteneva Soren Kirkegaard, immune al tempo e alle regole sociali?

Secondo un dossier del 2011 pubblicato da La Comunità Blog  alla domanda” COME SONO E SI STANNO EVOLVENDO I RAPPORTI UOMO-DONNA?” questi sono i  principali cambiamenti evidenziati:

·      Le donne in carriera non vogliono rinunciare ai loro privilegi femminili e pretendendo un uomo cavaliere, generoso e premuroso; dimenticano che hanno meno tempo ed attenzione da offrire e sono normalmente più inaridite. Le  donne tra i 30 e i 40 anni hanno più paura della solitudine rispetto alle altre, al contrario degli uomini che nella stessa età pensano di poter stare da soli. Effetto orologio biologico? Dalla ricerca risulta, inoltre, che le donne hanno quattro volte più fiducia degli uomini nel matrimonio, e una donna su due sceglie il marito principalmente per la sua solidità economica; è emerso anche che le donne temono i tradimenti più degli uomini, ma uomini e donne si tradiscono in modo molto simile ed equivalente.

·      Gli uomini, dal canto loro, pensano in grande maggioranza che i tempi sono cambiati a favore delle donne che hanno conquistato diritti e privilegi senza impegnarsi in nuovi doveri; mentre gli uomini sono stati privati di diversi onori e hanno mantenuto intatti gli oneri che la società assegna loro. Ancora oggi l’uomo reprime per modello culturale le sue emozioni; per questo sembra soffrire meno quando lasciato, ma in effetti soffre di più. I sessi però si stanno avvicinando sempre di più: gli uomini hanno acquisito caratteristiche femminili e le donne quelle maschili. Di fondo però, rimane  la sensibilità, l’aspettativa, la priorità con cui ciascuno interpreta il ruolo e il comportamento dell’altro. Forse è accentuato ciò che rende importante l’amore: prima era un bisogno più materiale, non solo per il sesso in senso stretto; ora è più un bisogno più complesso, forse più immateriale.

Solo luoghi comuni, che come tali un fondo di verità lo dicono sempre, o è davvero così?

Cosa è cambiato nei nostri rapporti di coppia rispetto ai nostri nonni?

Foto Francesco Pistilli

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About the Author

Francesca Proietto

Francesca 33 anni romana d’adozione. Di me dicono che parlo tanto e che ho sempre la risposta pronta. Dopo la laurea in Scienze Politico Internazionali, ho capito che la Diplomazia non era il mio forte e mi sono creata il mio piccolo regno lavorativo. Sono una freelance: la mia specializzazione dovrebbe essere il cambiamento (sulla carta sarei un Change Manager), di fatto mi pagano per parlare a del personale annoiato e per trovare soluzioni! Curiosa per noia patologica, vorrei sapere di tutto un po’, ma la mia maleducazione tecnologica, mi rende ancora dipendente dai cari e vecchi libri. Adoro fermarmi a guardare il mondo che si muove intorno a me e di questo cercherò di parlarvi.



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