food aloe vera

Published on gennaio 2nd, 2014 | by Luca Di Russo

0

Aloe Vera true story

Una luce in fondo al tunnel dei rimedi miracolosi.

Che bello vivere in quest’epoca sommersi da prodotti miracolosi. Siamo davvero fortunati perché ogni giorno in qualche angolo della foresta pluviale spunta qualche rimedio per combattere il cancro, per bruciare VERAMENTE i grassi, per fermare la caduta dei capelli e chi più ne ha più ne (o)metta. Eppure per qualche ragione che non capisco, tutti questi problemi non sono stati ancora risolti, forse perché siamo noi a non essere pronti per madre natura (si intuisce il mio tono ironico vero?).

Pochi giorni fa sulla mia pagina Facebook Nutriblog ho postato un articolo riguardante un grafico a bolle messo a punto dal giornalista britannico David McCandless (The Guardian, Wired ecc..), che ha raccolto 1.500 articoli da Pubmed (la più importante banca dati di articoli scientifici al mondo) sulle qualità riconosciute di alimenti ed integratori, basandosi sul numero di pubblicazioni a riguardo (se ti interessa la puoi vedere cliccando qui). Leggendolo, scopriamo che l’aglio ha veramente la capacità di regolare la pressione del sangue o che l’olio extravergine di oliva è in grado di ridurre i rischi cardiovascolari, mentre il tanto pubblicizzato caffè verde non ha alcuna proprietà dimagrante.

Non so perché da questo grafico sia stata esclusa una pianta che ha tantissime peculiarità benefiche, conosciute da millenni ma soprattutto riconosciute dalla comunità scientifica: l’Aloe Vera.

Se avete voglia e curiosità di conoscerla, continuate a leggere, altrimenti, se volete continuare a credere alle bacchette magiche, vi aspetto al bar qua fuori. Ci facciamo un bel caffè verde insieme alla fatina dei denti e all’unicorno.

L’Aloe è originaria dell’America centrale, dell’Africa e delle regioni mediterranee. Da questa pianta è possibile ottenere due tipi di estratti (il succo condensato e il gel), con caratteristiche molto diverse tra loro.

La specie di maggior interesse erboristico è l’Aloe barbadensis, presente e coltivata alle isole Barbados. È una pianta della famiglia delle liliacee ed è conosciuta con il nome di Aloe Vera.

aloe vera

I benefici che possiamo trarre da questa pianta sono davvero tanti. Andiamo a conoscerne alcuni:

  • Attività antiossidante e anti-invecchiamento cellulare

Una delle cause principali dell’invecchiamento sono i radicali liberi, delle molecole molto reattive che, se presenti in grande quantità, “rovinano” i tessuti del nostro organismo. Fortunatamente abbiamo dei meccanismi di difesa piuttosto efficaci: gli enzimi antiossidanti (come la superossido dismutasi e il glutatione perossidasi). Questi enzimi funzionano grazie a dei minerali specifici: manganese, rame, selenio eccetera, presenti in grande quantità nella frutta e nella verdura. Il succo di Aloe ne è particolarmente ricco e per questo è un ottimo integratore antiossidante e anti-aging.

Anche le vitamine (in particolare la vitamina C, E, B2, B6) e l’aminoacido non essenziale, cisteina, sono dei potenti antiossidanti, capaci quindi di combattere i danni cellulari provocati dai radicali liberi.

È ormai noto che lo stress ossidativo accelera il fisiologico processo di invecchiamento cellulare ed è il responsabile di diverse patologie degenerative.

  • Attività cicatrizzante e riepitelizzante

La proprietà cicatrizzante dell’Aloe è nota da circa 2000 anni. Questa piante è usata fin dalla notte dei tempi per la cura delle ferite. L’Aloe Vera stimola la formazione di fibroblasti, precursori delle cellule epiteliali (come quelle della pelle) e del tessuto connettivo. Grazie ai polisaccardi (catene di zuccheri) e ad una serie di ormoni vegetali contenuti nel succo (gibberelline e auxine), è un valido aiuto nei processi di riparazione dei tessuti.

Gli studi più recenti sono incentrati a dimostrare la capacità del gel di Aloe nel prevenire l’ischemia dermica progressiva, causata da radiazioni e da ustioni, e l’efficacia del gel nel trattamento delle ulcere diabetiche, delle ulcere croniche e della Psoriasis vulgaris.

  • Attività antibatterica ed antifungina

Gli effetti antimicrobici dell’Aloe vera sono paragonabili a quelli di alcuni antibiotici usati per prevenire le infezioni della pelle in pazienti ustionati. È stato dimostrato che l’azione battericida dell’Aloe è direttamente proporzionale alla sua concentrazione. I suoi estratti sono risultati attivi nei confronti di moltissimi ceppi batterici e di alcuni virus (come quelli del morbillo, dell’HIV e dell’Herpes)

  • Attività immunomodulante

L’acemannano, un tipo di zucchero contenuto nel gel di Aloe Vera, è un potente stimolante delle nostre difese immunitarie naturali, stimolando l’attività dei macrofagi (importanti cellule del nostro sistema immunitario che inglobano e distruggono particelle estranee, compresi i microorganismi).

  • Attività antinfiammatoria e analgesica (antidolorifica)

L’Aloe vera svolge un’importante azione antinfiammatoria ed antidolorifica, grazie all’inibizione della produzione di prostaglandine, di istamina e di leucotrieni (molecole responsabili delle infiammazioni)

L’enzima bradichinasi contenuto nell’Aloe è capace di ridurre le infiammazioni, la sensazione di calore, il dolore, l’arrossamento e il gonfiore.

  • Tonico gastrointestinale ed attività gastroprotettiva

Qui l’Aloe Vera dà veramente il suo meglio. Il succo permette di risolvere i più comuni disturbi dell’apparato gastrointestinale, come spasmi addominali, bruciore di stomaco, dolore e gonfiore. Il gel invece normalizza le secrezioni intestinali, influenza la flora batterica intestinale, stabilizza il pH a livello di stomaco e intestino, migliora la funzionalità del pancreas e limita la proliferazione degli agenti patogeni nel colon, riducendo i fenomeni putrefattivi. Il gel può inoltre migliorare alcune forme di gastriti (ulcere peptiche) e di infiammazioni intestinali (colon irritabile); è anche un ottimo lenitivo ed emolliente della mucosa gastrointestinale ed impedisce alle sostanze irritanti di raggiungere le ulcere.

  • Attività depurativa e lassativa

Il succo di Aloe Vera svolge la sua azione detossificante nel tratto gastrointestinale, che rappresenta un distretto particolarmente adatto all’accumulo di tossine.

L’attività depurativa è legata soprattutto ai polisaccaridi, capaci di legare ed eliminare le sostanze tossiche prodotte dal nostro metabolismo, riducendo così il tempo di contatto delle scorie con le mucose.

L’aloina, contenuta nel latex (lattice ricavato dalla scorza della foglia), conferisce all’Aloe Vera una vera e forte attività lassativa che agisce sull’intestino crasso, dove stimola le secrezioni del colon e favorisce la peristalsi intestinale. L’aloina è stata per molti anni il lassativo più usato, ma causa spesso contrazioni dolorose e per questo motivo attualmente ne vengono usati altri come cascara e senna.

Un piccolo avvertimento: sia il succo che il gel possono essere prodotti in casa, ma ATTENZIONE al primo. Il succo contiene una grande quantità di aloina che, come spiegato, ha delle forti capacità lassative e potrebbe quindi farvi passare una brutta giornata (o bella, a seconda dei casi). In commercio si trovano succhi senza aloina, quindi occhio a quello che fate.

Che dite, può essere sufficiente? Il sapore non è dei più buoni a meno che non siate amanti dell’aspro, ma in momenti di forte stress, magari a causa del lavoro o delle mareggiate della vita, l’Aloe Vera può essere un valido aiuto per farvi sentire meglio e in forma.

Di seguito vi riporto alcuni articoli che dimostrano quanto vi ho appena riportato, giusto per ricordarvi che non tutte le promesse miracolose sono delle bufale: a volte la natura ci dà una mano Vera.

Buon benessere a tutti.

aloe vera

Bibliografia

  1. Kanter, M.M., Free radicals and exercise: effects of nutritional antioxidant supplementation. Exerc. Sport Sci. Rev., 23:375,1995.

  2. Kanter, M.M., et al., Effects of an antioxidant vitamin mixture on lipid peroxidation at rest and postexercise. 74:965,1993.

  3. Yamaguchi et Al. (1993) Components of the gel of Aloe vera. Bioscience biotechnology and biochemistry. 57-8.1350-1352.

  4. Saben-Farideh (1993) Studies of the status of antioxidant enzymes and metabolites fallowing burn injury, and the presence of antioxidant enzymes in the Aloe vera plant (tumor necrosis factor, glutathione), p 138.

  5. Davis, Didonato, Hartman, (1994). Anti-inflammatory and wound healing activity of a growth substance in Aloe vera.

  6. PubMed Gennaio 1989. Davis, Maro.

  7. Lushbaugh CC and Hale DB: Experimental acute radiodermatitis following beta radiation. V. Histopathological study of the mode of action of therapy with Aloe vera. Cancer 6, 690-698, 1953.

  8. Beneficial Effects of Aloe in Wound Healing Heggers J.P., Pelley R.P., Robson M.C. Phytotherapy Research, vol 7, S48-S52 (1993). Department of Surgery and Graduate School of Biomedical Sciences, University of Texas Medical Branch, Galveston, USA.

  9. Davis RH, Leitner MG, and Russo JM: Aloe vera, a natural approach for treating wounds, edema, and pain in diabetes. J Am Pod Med Assoc 78, 60-68, 1988.

  10. Ajabnoor MA: Effect of a loes on blood glucose levels in normal and alloxan diabetic mice. J.Ethnopharmacol 28, 215-220, 1990

  11. El Zawahry M, Hegazy MR, and Helal M: Use of aloe in treating leg ulcers and dermatoses . Int J Dermatol 12, 68-73, 1973.

  12. Management of psoriasis with Aloe vera extract in a hydrophilic cream: a placebo-controlled, double-blind study Trop Med Int Health 1996 Aug;1(4):505-9 Syed TA; Ahmad SA; Holt AH; Ahmad SA, Ahmad SH; Afzal M Department of Clinical Physiology, Malmo University Hospital, Sweden.

  13. Servizio Medicina di Base. Istituto Sicurezza Sociale. Rep. San Marino. Gennaio, 2000 Andriani, Bugli, Alders, Castelli, et al.

  14. Grindlay D and Reynolds T: The Aloe vera leaf phenomena: A review of the properties and modem use of the leaf parenchyma gel. J Ethnopharmacol 16, 117-151, 1986.

  15. Shelton RW: Aloe vera, its chemical and therapeutic properties. Int. J Dermatol 30, 679-683, 1991.

  16. Kahlon JB, et al.: In vitro evaluation of the synergistic antiviral effects of acemannan in combination with azidothymidine and acyclorir. Mol Biother 3, 214-223, 1991.

  17. Anonymous: Aloe vera may boost AZT. Med Tribune, August 22, 1991, p.4.

  18. Pulse TL and Uhlig E: A significant improvement in a clinical pilot study utilizing nutritional supplements, essential fatty acids and stabilized Aloe vera juice in 29 seropositive, ARC and AIDS patients. J Adv Med 3, 209-230, 1990.

  19. Singer J: A randomized placebo-controlled trial of oral acemannan as an adjunctive to anti-retroviral therapy in advanced HIV disease. Int Conf AIDS 9(1), 494, 1993. [Abstract No. PO-B28-2153]

  20. Sheets MA, et al.: Studies of the effect of acemannan on retrovirus infections: Clinical stabilization of feline leukemia virus-infected cats. Mol Biother 3, 41-45, 1991.

  21. Hart LA, et al.: Effects of low molecular weight constituents from Aloe vera gel on oxidative metabolism and cytotoxic and bactericidal activities of human neutrophils. Int J  Immunol Pharmacol 12, 427-434, 1990.

  22. Womble D and Helderman JH: Enhancement of alloresponsiveness of human lymphocytes by acemannan (CarrisynTM). Int J Immunopharmacol 10, 967-974, 1988.

  23. Peng SY, et al.: Decreased mortality of Norman murine sarcoma in mice treated with the immunomodulator, acemannan. Mol Biother 3, 79-87, 1991.

  24. Harris C, et al.: Efficacy of acemannan in treatment of canine and feline spontaneous neoplasms. Mol Biother 3, 207-213, 1991.

  25. Laboratori  di ricerca antitumorale URSS. 1986. Gribel, Pashinskii.

  26. Fujita K, Ito S, Teradaira R, Beppu H, Properties of carboxypeptidasi from Aloe, Biochem. Pharmacol., 28: 1261-1262, 1979.

  27. Fujita K, Teradaira R, Nagatsu T: Bradykininase activity of Aloe extract, Biochem. Pharmacol., 25: 205, 1976.

  28. Davis RH, et al.: Anti-inflammatory activity of Aloe vera against a spectrum of irritants. J Am Pod Med Assoc 79, 263-266, 1989.

  29. Davis RH, et al.: The isolation of an active inhibitory system from an extract of Aloe vera. J Am Pod Med Assoc 1991 May;81(5):258-61.

  30. Saito H, Purification of Active Substances of Aloe a. and their Biological and pharmacological activity, Phytother. Res., 7: S14-S1, 1993.

  31. Davis RH, et al.: Aloe vera, hydrocortisone, and sterol influence on wound tensile strength and anti-inflammation. J Am Pod Med Assoc 1994 Dec;84(12):614-21.

  32. Davis RH, et al.: Topical effect of Aloe with ribonucleic acid and vitamin C on adjuvant arthritis. J Am Pod Med Assoc 75, 229-237, 1985.

  33. Bland J: Effect of orally-consumed Aloe vera juice on human gastrointestinal function. Natural Foods Network Newslett, August, 1985.

  34. Blitz JJ, Smith JW, and Gerard JR: Aloe vera gel in peptic ulcer therapy: Preliminary report. J Am Osteopathol Soc 62, 731-735, 1963.

  35. Yamaguchi I, Mega N, Sanada H: Components of the gel of Aloe vera Burm-f, Biosci. Biotech. Biochem., 57(8):1350-1352, 1993.

  36. Shida T, et al.: Effect of Aloe extract on peripheral phagocytosis in adult bronchial asthma. Planta Medica 51, 273-275, 1985.

  37. Godding EW: Therapeutics of laxative agents with special reference to anthraquinones. Pharmacology  14(Suppl 1), 78-101, 1976.

  38. Strengths and Limitations of Aloe vera. Rowan Hamilton American Journal of Natural Medicine, vol 5, n°10; 30-33, Dec. 1998.

  39. Schmidt JM and Greenspoon JS: Aloe vera dermal wound gel is associated with a delay in wound healing. Obstet Gynecol 78, 115-117, 1991.

  40. Steinegger E, Hansel R. Aloe. In: Pharmakognosie, 5th ed. Berlin Springer, 1992:428-31.

  41. Muller-Lissner S. Adverse effects of laxatives: fact and fiction. Pharmacology 1993,47(Suppl1):138-45.

  42. Westendorf J. Anthranoid Derivatives – Aloe Species. In: De Smet PAGM, Keller K, Hansel R, Chandler RF, editors. Adverse Effects of Herbal Drugs, Volume 2. Berlin: Springer, 1993:119-23.

  43. Bangel E, Pospisil M, Roetz R, Falk W. Tierexperimentelle pharmakologische Untersuchungen zur Frage der abortiven und teratogenen Wirkung sowie zur Hyperamie von Aloe. Steiner-Informationsdienst 1975;4:1-25.

  44. Schmidt L. Vergleichende Pharmakologie und Toxikologie der Laxantien. Arch Exper Path Phamakol 1995;226:207-18.

  45. Faber P, Strenge-Hesse A. Revelance of rhein excretion into breast milk. Pharmacology 1988;36  (Suppl 1):212-20.

  46. Reynolds JEF, editor. Martindale – The Extra Phama-copoeia. 31st ed. London: Royal Pharmaceutical Society, 1996:1202-3,1240-1.

  47. Brunton LL. Agents affecting gastrointestinal water flux and motility, emesis and antiemetics; bile acids and pancreatic enzymes In: Hardman JG, Limbird LE, Molinoff PB, Ruddon RW, Gilman AG, editors. Goodman & Gilman’s The Pharmacological Basis of Therapeutics, 9th ed. New York: McGrew-Hill, 1996:917-36.

  48. Tedesco FJ. Laxative use in constipation. Am J  Gastroenterol 1985;80:303-9.

  49. Ewe K, Karbach U. Factitious diarrhoea. Clin Gastroenterol 1986;15:723-40.

Di Pierro F, Rapacioli G, Callegari A, Attolico M, Ivaldi L, Candidi C. Efficacia clinica nella stipsi di un preparato a base di antrachinoni ed oli essenziali: effetto lassativo concomitante ad azione antinfiammatoria. Il Gastroenterologo; Anno XXXI, n.1-2/2009.

.

[food_7#141]

.

.






.


About the Author

Luca Di Russo

Sono un Biologo nutrizionista e life coach nutrizionale e svolgo la libera professione presso diversi studi a Roma. Mi occupo di alimentazione a 360 gradi insegnando ad essere il nutrizionista di sè stesso. Il cervello è plastico, il cambiamento è possibile quindi vedi di posare quel cornetto! Mi trovate anche su facebook alla pagina nutriblog e su www.nutriblog.it



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to Top ↑