art 2025 – Future Environment Human

Published on febbraio 11th, 2015 | by improvearts

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2025 – Future Environment Human

Rassegna di arti visive e live performance

dal 12 al 15 febbraio 2015

Ex-Cartiera Latina, Parco Appia Antica
Roma, via Appia Antica 42

L’Associazione culturale Seven O’Clock presenta, da giovedì 12 a domenica 15 febbraio 2015, negli spazi dell’Ex-Cartiera Latina di Roma, 2025 – Future Environment Human, una rassegna di arti visive e live performance. Protagonisti oltre venti artisti nazionali e internazionali, che, attraverso diversi media, sono chiamati a riflettere sul futuro e sulla possibilità di un nuovo rapporto sostenibile tra uomo, natura e tecnologia.

2025 – Future Environment Human è ideato da Seven O’Clock, in coproduzione con Dead Poets Society, gode del patrocinio dell’Assessorato alla Cultura, Creatività, Promozione Artistica e Turismo, Dipartimento Cultura di Roma Capitale, ed è in collaborazione con Dugong Film e lo studio di architettura Startt.

La rassegna, sotto la direzione artistica di Sofia Francesca Miccichè e Giorgia Noto, prevede: una mostra con dodici opere legate ai temi dell’innovazione tecnologica, applicata all’ambiente e alla sostenibilità; tre live performance audiovisive e uno spettacolo di danza interattiva; una performance teatrale; un gioco collettivo; due talk su architettura e paesaggio coordinati dallo studio di progettazione Startt; una selezione di opere video realizzate da cineasti indipendenti tramite dispositivi mobili, a cura di Dugong Film.

Come sarà il mondo nel 2025? Secondo alcuni dei più autorevoli scienziati, è in corso un inarrestabile declino ambientale causato dall’inquinamento industriale. Gli artisti invitati a partecipare a 2025 – Future Environment Human lavorano alla produzione di un nuovo immaginario, capace di raccontare uno scenario evolutivo in cui l’innovazione tecnologica da un lato, e alcune pratiche produttive dall’altro, si riconfigurano come due pilastri di un pianeta rinnovato nel segno della sostenibilità e di un nuovo rapporto organico tra uomo e natura. Partendo, quindi, da un’analisi critica dell’esistente, 2025 si pone come un atto di immaginazione artistica collettiva, uno stimolo culturale e propositivo rivolto al futuro.

LA MOSTRA

Gli artisti in mostra che si confrontano con gli spazi dell’Ex-Cartiera Latina sono: Marco Bernacchia (Italia, 1979), Daniela Di Maro (Italia, 1977), Stéphane Kozik (Francia, 1980), Giuseppe Licari (Italia, 1980), Virginia Lopez (Spagna, 1975), Ludo (Francia, 1985), Marcantonio Raimondi Malerba (Italia, 1976), Ryts Monet (Italia, 1982), Margherita Morgantin (Italia, 1971), Roberto Pugliese (Italia, 1982), Scenocosme – duo formato da Grégory Lasserre (Francia, 1976) e Anaïs met den Ancxt (Francia, 1981) – e Talking Land progetto itinerante di Stefano Capodieci (Italia, 1988) Caterina Giuliani (Italia, 1985) e Giovanna Zanghellini (Italia, 1986).

Marco Bernacchia presenta Feedback (2009), un’installazione costituita da una sezione di tronco marittimo, ombrelli colorati e un cavalletto per tastiera, che rivela come nella ricerca dell’artista sia esplicito il riferimento all’elemento naturale, alla componente sonora e agli equilibri di forza tra natura e tecnologia.

Cuprum II (2015) è l’installazione interattiva di Daniela Di Maro composta da tre ricami in filo di rame rosso su carta che divengono organismi autosufficienti, in grado di avviare un processo di “fotosintesi artificiale”. Tre pannelli solari convogliano i raggi luminosi verso altrettanti circuiti, tutti diversi, i quali filtrano la luce e la trasformano in sonorità eterogenee emesse poi dai buzzers posti più in alto. In base all’intensità della luce, il suono viene modulato, generando eventi mutevoli ed incontrollabili, simili a sonorità di ambientazione boschiva. I soggetti dei ricami rappresentano una selezione di piante particolarmente gradite alle api e a quegli insetti detti “pronubi” in grado cioè di provocare e favorire l’impollinazione di innumerevoli specie di piante spontanee o coltivate.

Stéphane Kozik presenta per la prima volta in Italia Chlorophyllian Beats (2010), un’installazione sonora interattiva costituita da un insieme di piante e da un meccanismo che fa cadere irregolarmente delle gocce d’acqua sulle foglie. Piccoli microfoni captano ed elaborano il suono di ogni goccia, dando origine a una composizione musicale. Beats richiama i battiti del cuore e i movimenti delle piante, sottolineando come esse siano degli organismi viventi che invitano lo spettatore alla contemplazione di ritmi sempre diversi.

Giuseppe Licari ha ideato e realizzato appositamente per 2025 l’installazione Il Giardino delle Mele d’Oro, che vede protagonisti alcuni alberi di arancio, circondati da piccole fortificazioni. L’opera allude, da un lato, al mitologico Giardino delle Esperidi – dove cresceva un albero di pomi d’oro, che si è ritenuto successivamente fossero delle arance –, dall’altro, ai giardini di Pantelleria, isola in cui gli aranci sono circondati da alti muri di pietra, che li proteggono da venti e furti. Il lavoro, dal forte valore simbolico, racconta storie di segregazione e protezione, di produzione e sostenibilità, di altezze irraggiungibili, ad eccezione dell’immaginazione, in grado di superare qualsiasi fortificazione.

L’artista spagnola Virginia Lopez presenta la video installazione Changing Leaves (2011-2013): un delicato racconto di come sia possibile fermare il tempo conservando, foglia per foglia, grazie all’antica tecnica della cera calda, l’ultimo attimo di splendore di un organismo vivente, prima che l’inverno sopraggiunga e l’albero si inaridisca. L’opera è una riflessione sul tempo, sulla mutabilità della natura e sulla sua capacità di rigenerarsi.

Ludo è uno street artist parigino il cui lavoro, ideato appositamente per la rassegna, coinvolge parte dei muri esterni dell’Ex-Cartiera. La sua cifra stilistica prende in prestito le tipiche illustrazioni botaniche, per ottenere disegni raffiguranti organismi ibridi, portatori di messaggi legati a tematiche ambientali e sociali.

Marcantonio Raimondi Malerba espone Cuore con ulivo (2014): da una delle arterie principali di un cuore cresce un ramoscello di ulivo. La relazione tra uomo e natura è il tema principale delle sue opere, rappresentata sia con dinamiche surreali sia con una poetica che vuole esaltare una matrice naturale comune in ogni cosa.

Codice Sorgente di Margherita Morgantin è un video del 2004 che l’artista veneziana ha girato in un’isola dell’Estonia seguendo il processo industriale che, dal taglio degli alberi, porta alla produzione di oggetti di consumo come fiammiferi, fogli, matite ecc. L’assenza dell’audio potenzia ulteriormente la violenza dell’atto del recidere, e la mancanza di colore sospende le immagini in una dimensione spaziale e temporale indecifrabile.

The Magic Piper of Ishinomaki (2013) è il video realizzato da Ryts Monet a distanza di due anni dal potente tsunami che ha investito il Giappone nel 2011. Le immagini raccontano la pesante devastazione subita dalla città Ishinomaki, a 100 km dalla centrale nucleare di Fukushima. La catastrofe, conseguenza di una tecnologia che si è rivelata avversa, fa da sfondo al video in cui un musicista giapponese, con indosso una tuta anti-radiazioni, improvvisa una melodia con il flauto, camminando in un paesaggio dove la presenza umana è totalmente assente. Questo suono ipnotizzante suggerisce al contempo assenza e presenza: di fronte a un vuoto umano che appare incolmabile, emerge, nonostante tutto, una sensazione di umanità condivisa.

Roberto Pugliese presenta l’installazione sonora Unità minime di sensibilità variant II (2012), un  lavoro che indaga la differenza percettiva tra suoni sintetici e suoni naturali. L’opera, in cui la parte visiva e quella sonora sono complementari, è costituita da speaker e cavi che, posizionati a diverse distanze, le conferiscono sembianze organiche. In questa installazione, composta di hardware, coesistono tecnologia e natura.

Scenocosme, duo francese formato da Grégory Lasserre e Anaïs met den Ancxt, presenta per la prima volta in Italia Phonopholium, un’installazione interattiva con tre arbusti che reagiscono alla carezza del contatto umano, emettendo un suono che crea una vera e propria melodia.

Talking Land è il progetto artistico di Stefano Capodieci, Caterina Giuliani e Giovanna Zanghellini che dal mercato agroalimentare arriva fino ai luoghi delle materie prime. Un percorso a ritroso, dove camminata e scrittura dell’itinerario mettono in luce la filiera di forze incluse: produzione persone e paesaggio. L’installazione sinestetica che ne deriva, diventa un archivio di sequenze di vita quotidiana e dati reali.

LIVE PERFORMANCE

Giovedì 12, venerdì 13 e sabato 14 febbraio 2015 sono in programma le live performance di Franz Rosati, Giuseppe “Mutech” Guariniello con Rocco Cavalera, CKB = Calembour + K-sine + Breaking Wood,e uno spettacolo di danza interattiva di Martìn Romeo, artista e direttore del Toolkit Festival di Venezia.

> Giovedì 12 febbraio 2015 ore 19.00

The Method, performance di danza interattiva dell’artista Martìn Romeo (Italia, 1986), è un lavoro in cui danza, musica e arti visive si fondono per creare un’esperienza artistica unica. The Method, interpretato dalla performer Cristine Sonia Braga, racconta una storia di dominazione e sottomissione del corpo, attraverso un gioco di luci e forme astratte, effetti visivi, illusioni ottiche di stampo futurista, cinetico e tecnologico.

A seguire:

Fields of Immanence è la performance live presentata in prima assoluta per 2025 – Future Environment Human da Franz Rosati, (Italia, 1983), sound e visual artist, fondatore e curatore dell’etichetta indipendente Nephogram Editions, e membro del Collettivo AIPS (Archivio Italiano del Paesaggio Sonoro). Fields of Immanence è un live set di musica elettronica sperimentale in cui il suono prende forma nelle superfici di luce prodotte attraverso l’utilizzo di laser.

> Venerdì 13 febbraio 2015 ore 21.00

Giuseppe “Mutech” Guariniello (Italia, 1978), vee-jay, live performer e web designer, presenta per la prima volta Ind: Field Test 4 – Conjunction: una performance visionaria in cui il mondo viene decostruito e ricomposto, attraverso il missaggio live di frammenti video ed estratti di documentari naturalistici, seguendo un’estetica retro-futurista, con musica e sound design di Rocco Cavalera.

> Sabato 14 febbraio ore 21.00

Viene presentata al pubblico, in prima assoluta, la live performance di C+K+B, tre esperienze live che basano la loro genesi sulla sperimentazione sonora e visiva: un viaggio in tre tappe seguendo il lavoro di artisti diversi, accomunati da cromatiche, sonorità e dallo spirito visionario.

C = Calembour, duo formato da Laura Migliano e Giorgia Petri attivo dal 2013 a Milano. Presentano un’installazione interattiva che dà origine a un ambiente immersivo, grazie alla presenza in scena dell’acqua, in cui suoni e immagini evocano visioni simboliche legate alla natura.

K = K-sine, duo composto da Roberto Memoli e Luca Moroni, attivo dal 2013 tra Pesaro e Urbino. Il digitale diventa elemento biologico: frequenze e interferenze sonore scandiscono un’incessante visione di forme ipnotiche dai movimenti geometrici.

B = Breaking Wood (Alessandro Altarocca e Cristiano Petrucci) è attivo dal 2013 a Roma. In questa occasione presenta un universo caratterizzato dal suono del clarinetto – vera e propria voce narrante –e dalla sua elaborazione in tempo reale; mentre la parte di sonorità elettronica è data da paesaggi sonori, dal trattamento delle superfici – anche direttamente con il microfono – e da elementi come il vento, il fuoco e l’acqua, spesso captata attraverso microfoni subacquei.

DJ SET

Da giovedì 12 a sabato 14 febbraio 2015, dopo le live performance, in programma dj set che vedono tra i protagonisti: Palm  Wine, Phantom Love, Georgia Lee e Kick Milady.

Sabato 14 febbraio h. 22.00 > 04.30  

#2025 – ClosingParty

AMEN (Improvearts) e Retina presentano

BLACKWATER// SHOWCASE

BLACKWATER// è un’etichetta discografica indipendente incentrata sulla musica elettronica ed intenta a produrre sonorità auto-riflessive: deep, dub, techno, noise, soul, rap, downtempo e molto altro ancora.

Li appassiona la musica che raggiunge i luoghi più reconditi dell’anima.

#BWL pubblica sia in digitale che in vinile.

LINE UP:

>> Devianza (live)

>> Stefano Rocchi (live)

>> BEAT MOVEMENT

>> Cosimo Damiano

>> Luciano Lamanna

EVENTO FACEBOOK

www.improvearts.net

www.blackwaterlabel.eu

DUE TALK: TERRA USATA, A CURA DI STARTT

Lo studio romano di progettazione Startt cura il progetto Terra Usata con un primo incontro venerdì 13 febbraio, alle ore 15.00, e un secondo appuntamento sabato 14 febbraio, alle ore 15.00.

I due appuntamenti, tenuti da Dario Scaravelli, cercano, attraverso la presentazione di progetti a differenti scale, di tracciare un’analisi aperta sui possibili scenari conseguenti all’attività dell’uomo sull’ambiente. Uno sguardo alle trasformazioni da attuare sul territorio, naturale e urbano, tramite interventi basati su principi di riuso e pratiche inedite, che possano condurre a una reinterpretazione del rapporto tra uomo e ambiente.

Venerdì 13 febbraio, ore 15.00
moderatore: Dario Scaravelli, socio fondatore dello studio Startt
intervengono: Matteo Pedaso, project manager del gruppo LAND; Luca Montuori, architetto e professore all’Università Roma Tre; Luca Catalano, paesaggista dello studio OSA

Sabato 14 febbraio, ore 15.00
moderatore: Dario Scaravelli, socio fondatore dello studio Startt
intervengono: Giulia Cantaluppi e Matteo Persichino dell’Associazione Culturale Temporiuso; Eliana Saracino, partner dello studio T SPOON; Juan Lopez Cano, architetto del collettivo Orizzontale; Eloisa Susanna, architetto del gruppo INSITI

RASSEGNA E WORKSHOP: CINEMA MOBILE, A CURA DI DUGONG FILM

Sabato 14 febbraio, Dugong Film cura una selezione di video realizzati con smartphone e dispositivi mobili, che hanno partecipato ai più importanti festival nazionali e internazionali, e un workshop sulle nuove frontiere degli “smartphonemovie”.

> Programma proiezioni, ore 17.30:

This is the way – Regia di Giacomo Abbruzzese (Francia, 2014) – 27’

Recente cortometraggio di Giacomo Abbruzzese, presentato al 32° Torino Film Festival, This is the way narra la storia di Joy, una giovane olandese, con due madri lesbiche e due padri gay, un ragazzo, Timo, di origini nigeriane, e una ragazza, Bibi, di origini portoghesi. Joy è nata diciotto anni fa da un’inseminazione passata per un barattolo di burro di arachidi.

Noah – Regia di Patrick Cederberg e Walter Woodman (Canada, 2013) – 17’

Storia di una giovane coppia entrata in crisi nell’era delle nuove tecnologie e dei social network. Skype, Facebook, YouPorn ecc, fanno da corollario a un film che cerca di indagare il comportamento umano in cui lo schermo cinematografico è interamente sostituito dal desktop o dalla home dello smartphone. Noah è il pluripremiato cortometraggio di due giovanissimi autori canadesi che si è aggiudicato l’ultimo Canadian Screen Award e il Grand Prix al Festival di Clermont Ferrand.

Vedozero – Regia di Andrea Caccia (Italia, 2009) – 35’

Il film Vedozero è il primo blog movie uscito sul grande schermo che vede 70 ragazzi di tre scuole della provincia di Milano raccontarsi filmandosi con un telefono cellulare. Un ritratto cangiante, liquido e inafferrabile dell’adolescenza.

> workshop, ore 18.45:

Al termine delle proiezioni segue un workshop che intende approfondire le nuove frontiere del filmmaking sostenibile. Dal cellulare alla macchina fotografica digitale, i device di uso quotidiano sono ormai dotati di telecamere di altissima qualità e accessibili a tutti. Nel futuro prossimo sempre più autori sceglieranno dispositivi ultra leggeri e tascabili come mezzo di espressione, e sempre di più la rete diffonde video amatoriali a costo zero. A condurre il workshop sono, lo sceneggiatore e produttore, Marco Alessi e il regista Andrea Caccia, autore del documentario Vedozero.

SPETTACOLO DI MUSICA E DANZA: QUADRATURE, A CURA DELLA COMPAGNIA TETRAEDRO

Venerdì 13 febbraio, alle ore 17.30, la Compagnia Tetraedro, fondata da Francesco Cerra nel 2005, presenta, negli spazi del Parco dell’Appia Antica, lo spettacolo di musica e danza Quadrature, in cui gli attori, cosparsi di bianco, mimano la statuaria classica con un gioco di gesti, casuali e involontari. La Compagnia ha preso parte con i suoi spettacoli ad alcuni dei più importanti festival di teatro di strada, in Italia e in Europa, tra cui il Karneval Der Kulturen di Berlino.

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UP@GIOTTO: UN GIOCO COLLETTIVO NELLO SPAZIO PUBBLICO

Domenica 15 febbraio, alle ore 15.00 è possibile partecipare al gioco collettivo up@giotto, coordinato da Rossana Ciocca, ideato da Alessandro Ceresoli e dal collettivo A12. Il gioco si configura come una gara di “disegno dettato”, in cui i partecipanti, a turno, pescano una carta su cui è riprodotto un disegno che devono descrivere agli altri giocatori. Questi, a loro volta, disegnano con dei gessetti, direttamente sulla pavimentazione, ciò che viene loro descritto: vince chi riesce a realizzare il disegno più simile a quello sulla carta.

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LA LOCATION: EX-CARTIERA LATINA

L’Ex-Cartiera Latina, immersa nel Parco dell’Appia Antica, è un magnifico esempio di archeologia industriale ed è una struttura unica nel suo genere, le cui prime testimonianze risalgono al 1061. Nel 1912 divenne uno dei più grandi stabilimenti per la produzione della carta, che smise di funzionare nella metà degli anni Ottanta. Dal 1998 è stata concessa al Parco Regionale dell’Appia Antica.

ORARI

giovedì 12 febbraio: ore 18.00 – 24.00

venerdì 13 febbraio: ore 11.00 – 03.00

sabato 14 febbraio: ore 11.00 – 04.30

domenica 15 febbraio: ore 11.00 – 20.00

TARIFFE

Inaugurazione venerdì 12 febbraio 2015, ore 18.00: ingresso libero

Da venerdì 13 a domenica 15 febbraio 2015: 6 €

#2025FEH Facebook event

info: comunicazione@sevenoclock.it | tel: +39 06 2416083

www.sevenoclock.it

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